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日志


oggi sono felice......

ODE AL GIORNO FELICE
 
 
 
 

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
 


Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.



Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.

 


Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

frasi di un autore che mi ha segnato tanto


 sergio bambaren......

 

 

Sergio Bambaren Onda perfetta


Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.

Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura, ti saprà condurre alla felicità.

Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale.
Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle.
Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti
dimostrano che esistono veramente.

La felicità, come la purezza interiore, non ha prezzo,
ma una sola casa: il tuo cuore.

Possiamo vedere e sentire vicina una persona nel mondo dei sogni,
e il fatto che al risveglio non ci sia più non significa che non sia stata davvero lì con noi.

La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno,
perché essa è sempre intorno a te.
Basta accorgersene.

E' triste come certe intuizioni meravigliose possano smarrirsi nella vita di ogni giorno e non si riesca più a ritrovarle. E poi, col tempo, si finisca per dimenticarsene.

C'è sempre la possibilità di vivere in modo diverso.
E' la paura del giudizio degli altri che impedisce
di decidere con la propria testa.

Devi tornare ad apprezzare la semplicita'.
Non si puo' dare valore e importanza solo ai grandi eventi della vita.
Bisogna sapere vedere la bellezza che c'e' anche nelle piccole cose.
E' questo che ti fa sentire speciale, felice.

Il dono della parola e' stato fatto all'umanita'
perche' ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu' facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Che ti ci creda o no, amico, c'e' un tempo per ogni cosa. Non c'e' niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si puo' decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si e' arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima.

Qualcuno molto tempo fa disse che la ragione per cui gli esseri umani sono superiori a tutte le altre creature e' che sono in grado di prendere decisioni per mezzo del ragionamento, mentre gli animali si basano solamente sull'istinto. Io credo invece che per essere veramente superiori dovremmo trovare il giusto equilibrio fra istinto e ragione.

Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicita',
ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia.
E' un esperienza che ti puo' cambiare la vita per sempre.

Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia,
ma è soltanto aiutando il prossimo
che conoscerai la vera felicità.

La vita è un libro pieno di domande, e le risposte si possono trovare
soltanto attraverso l'esperienza.

Momenti di autentica felicità possono scaturire soltanto dal cuore.
Se vuoi essere felice ascolta il tuo cuore,
perchè esso racchiude tutte le risposte che cerchi.

Tieni aperta la porta del tuo cuore
e anche tu troverai la tua Spiaggia dei Sogni.

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                               

tanti sono i libri che ha scritto,tante le frasi che mi hanno accompagnato in diverse fasi della mia vita...

ma tutte con un preciso significato:

''continuare ad andare avanti sempre,non perdendo mai il sorriso e la voglia di continuare il proprio viaggio,assaporando cio' che incontriamo durante il tragitto ma sapendo l'obiettivo da raggiungere''

 

n.b.questo è il regalo piu' bello che poteva darmi serena.

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......stronzo......?

bella la frase di pier paolo pasolini...
 
''non dire mai ad uno stronzo che ''è STRONZO'',PERCHE' POTREBBE FARE LO STRONZO''.
 
 
 
 
CHISSA' SE è PROPRIO COSI'...
VORREI TANTO SAPERE QUANTO è VERO ?
 
 
 
                                                       

parole alate................


Parole dolci
parole complicate
parole semplici
parole alate
parole inutili
parole piu’ affilate di una lama
parole fresche
parole come gocce di rugiada

parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono incendiare
gli animi di una rivoluzione

parole uniche
parole che in un lampo a te conducono
parole fragili
parole che poi puntano e distruggono
parole stupide
parole che non sanno dove andare
parole acqatiche
che il mare azzurro sanno attraversare

parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono cambiare
quello che sembrerebbe immutabile

parole magiche
parola mia d’onore
le piu’ struggenti
parole d’amore
parole al vento
parole che si perdono nel tempo
parole date
e gia’ dimenticate

parole che un cuore possono spezzare
parole che sembrano mai bastare
parole che possono cambiare
quello che sembrerebbe immutabile
parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono incendiare
gli animi di una rivoluzione
parole che possono cambiare
quello che sembrerebbe immutabile
 
le parole combinano proprio un gran casino!!!!!!!Sorriso
                                                                                                                                                    

cos'è l'intelligenza?

Tante volte persone che ci circondano si alzano su piedistalli esibendo la loro ''grande'' intelligenza con superba arroganza  e presunzione o semplicemente asserendo ''tu non capisci'',permettondosi di denigrare senza rispetto e educazione(che sono le prime forme d'intelligenza )!!! 
Chissa' se nella loro eccelsa arte retorica e maestrale oratoria si sono mai chiesti effettivamente cosa voglia significare essere persone intelligenti!  

Per Platone si trattava di un concetto semplice: l’intelligenza è ciò che distingue le diverse classi sociali ed è distribuita da Dio in maniera diseguale. Tanto fissa e innata è la dotazione di ogni singolo individuo che un miglioramento generale si può ottenere soltanto attraverso una limitazione della riproduzione con provvedimenti eugenetici.
Aristotele in maniera più egalitaria sosteneva che tutte le persone, tranne gli schiavi, esprimessero facoltà intellettive più o meno uguali, e che le differenze fossero dovute all’insegnamento e all’esempio.
Al giorno d’oggi esistono diverse concettualizzazioni di intelligenza.
Quando pensiamo all’intelligenza, molti pensano al QI, al punteggio che si ottiene in un test di intelligenza e in effetti nell’arco di tutto il XX secolo gli psicometristi hanno sostenuto di essere in grado di stimare in maniera accurata l’intelligenza delle persone - dal momento quasi successivo alla nascita – con una batteria di test di circa mezzora; ma molte variabili sono in qualche modo collegate al successo scolastico che a suo volta collegato al livello di inserimento nel mercato del lavoro e quindi c’è una correlazione alta fra QI e il rendimento professionale definitivo.
Molte ricerche hanno dimostrato che il conseguimento di un punteggio basso fa sì che gli insegnanti attribuiscano un basso potenziale a questi bambini,che vengono poi limitati nelle loro aspirazioni, subiscono danni all’autostima e alla fiducia in se stessi, scivolando spesso in vari generi di disperazione sociale.
L'intelligenza veniva letta all'inizio del secolo come un'entità misurabile secondo gli studi di Galon e Alfred Binet che negli anni '30 fu il padre del QI.
Il dibattito sull’effettiva capacità di questi test continua, anche se tra mille polemiche e disconferme circa la loro effettiva attendibilità scientifica, ma ricordo che in forza degli studi dell’inglese Henry Goddard, seguace di Alfred Binet, in molti stati americani all’inizio del secolo il QI divenne un’arma sfacciatamente razziale: negli USA si dimostrò che l’83% degli ebrei, l’80% degli ungheresi il 79% degli italiani 87% dei russi era composto da ‘deboli di mente’ e questo livello di debolezza mentale divenne un’arma a favore del controllo dell’immigrazione che divenne legge nel 1924.
Molti seguaci di Goddard e Terman patrocinarono la causa della sterilizzazione dei deboli di mente, una politica che per molti anni alcuni stati adottarono, dando luogo a migliaia di interventi chirurgici. Queste tesi hanno asservito inoltre le teorie di selezione della razza anche in Europa con qualche indesiderata conseguenza…

              

Un’intelligenza misurabile (o forse no?)
Negli ultimi anni numerosi psicologi hanno denunciato e rifiutato l'uso dei test di misurazione del QI, dimostrandone l'assoluta incongruenza.
Viviamo tuttavia ancora in un clima di oscurantismo e di superstizione, che concepisce l’intelligenza come entità fissa, altrimenti perché useremmo espressioni e definizioni del tipo " limitate capacità espressive – il massimo livello di appredimento – alunno poco dotato intellettualmente, ecc."
Chi di noi rispetto alla convinzione di poter certificare e misurare l'intelligenza o meglio le capacità cognitive di un suo alunno o le sue potenzialità intellettive non ha usato simili espressioni, scagli la prima pietra!
Lo psicologo americano Albert Bandura ha dimostrato con le sue ricerche come questo processo di etichettattura e di attribuzione di livello di intelligenza inneschi le pessimistiche attese di insegnanti, si manifesti in scarse aspirazioni dei genitori nei confronti dei figli, condizioni la bassa motivazione scolastica dei figli per lo studio, dove lo scarso rendimento è attribuito a limitate capacità mentali e - il cerchio si chiude - producendo bassi livelli di autostima negli alunni ‘intellettualmente meno dotati’ che spesso si possono solo percepire come individui incapaci. Tra questi individui nasce spesso il ‘leader negativo’ che reagisce ai presunti insuccessi a lui attribuiti, ricercando altre forme di riconoscimento da parte del gruppo o di realizzazione narcisistica.
Tra le migliaia di iscritti ai corsi delle università aperte, o comunque fruitori dell’Educazione a Distanza nessuno può ancora dirci, perché mancano gli studi di caso, in quale percentuale siano coloro che hanno abbandonato la scuola o abbiano raggiunto bassi profili di scolarità, o abbiano rinunciato a proseguire gli studi superiori per gravi interferenze dei fattori emozionali nell’apprendimento, o per semplice considerazione svalutante e negativa dei propri maestri.
Comunque Gabriel Mugny e Felice Carugati dell’Università di Bologna sostengono che l’intero concetto di intelligenza si possa comprendere solo come rappresentazione sociale, o come concetto sociale, la cui funzione è quella di razionalizzare un mondo complesso. Essi affermano che "l’intelligenza è la creazione storica di una particolare cultura analoga all’idea dell’infanzia e a sostegno di questa tesi dimostrano che l’idea di intelligenza varia moltissimo da una cultura all’altra, cambi nel corso del tempo nella stessa cultura, venga definita in modi differenti per bambini di età differenti e vari a seconda del campo di esperienza sociale degli individui.
Molti teorici evoluzionisti ritengono che l’intelligenza si evolva con l’ambiente.
I connessionisti sono convinti di avere identificato le unità e i processi fondamentali che svolgono il lavoro dell’intelligenza.
C'è una perfetta rispondenza, affermano altri studiosi, fra il macro e il micro: se riusciamo a studiare le fondamentali leggi fisiche dell'universo è perché il cervello, in micro, ne riproduce i meccanismi.
I neurobiologici studiano e documentano l’origine chimica delle emozioni.
Una delle descrizioni più esaurienti rimane comunque la definizione di Piaget, secondo il quale una delle funzioni chiave dell’intelligenza è generare la previsione, cioè produrre l’anticipazione del cambiamento e quindi l’azione costruttiva per realizzarlo o annullarlo. Piaget ha offerto forse la istematizzazione più completa di un modello interno al soggetto che si sviluppa dall'agire in senso motorio all'agire logico astrattivo.
Ma il concetto di conoscenza sta mutando e nella società della rete i costruttivisti sostengono che la conoscenza sia distribuita e che solo in minima parte sia all'interno della nostra mente.
Pierre Levy parla di spazio del sapere e sostiene che la rete e l’uso di Internet favoriscano la nascita di una nuova forma di intelligenza collettiva, o meglio connettiva: la ricerca di informazioni, lo scambio di informazioni e la loro rielaborazione comune sono molto più della loro semplice somma e producono forme di conoscenza e stili di apprendimento diversi e del tutto nuovi.
I paradigmi dell'apprendimento aperto e dell'apprendimento cooperativo, che tratteremo in seguito, rientrano in questo concetto di intelligenza collettiva e nel modello di rete che è anche simbolo di una diversa organizzazione dell'attività umana, nel senso di una società più flessibile e decentrata.

Ma allora l'intelligenza: cos’è?
Il dibattito su cosa sia da intendersi per intelligenza, lungi dall’approdare a conclusioni certe è ancora animatissimo, sembra però avere messo d’accordo gli studiosi delle varie correnti epistemologiche su questi aspetti:
• non è genetica, (anche se tutti sanno che quando un bambino nasce non sa parlare né fare di conto e tantomeno conosce la fisica: ma gli studi più recenti hanno rivelato che non è una tabula rasa, ma è già programmato per imparare a parlare e sa fare di conto in modo rudimentale. È parte del nostro patrimonio biologico, dovuto ai geni. Noam Chomsky sostiene che "per l'uomo imparare il linguaggio è istintivo, come per un ragno tessere la tela". L'apprendimento del linguaggio inizia prestissimo: a 24 ore di vita il bambino per fare attenzione ai suoni smette di succhiarsi il dito. Gli studiosi hanno dimostrato che anche fare il plurale o il passato remoto sono capacità che si trasmettono geneticamente).
• non è matrice culturale,
• non è puro apprendimento correlato all’istruzione,
• non è contesto sociale,
ma è la somma variabile di tutti questi fattori, che come le note su un pentagramma, concorrono con diversi e variabili accenti a produrre e sviluppare la musica del nostro pensiero.
Ken Richardson, autore di ‘Che cos’è l’intelligenza’ (Einaudi 1999) professore emerito dell’Open University, università statale inglese che rappresenta la più ampia organizzazione di ODL - Open Distance Learning – comprendente solo in Europa più di 200.000 allievi, sostiene che nei sistemi cognitivi queste interazioni hanno il compito di armonizzarsi alle strutture dell’ambiente esterno, che possono variare enormemente nel corso della vita. Negli esseri umani l’evoluzione di uno stile di vita sociale e cooperativo ha accresciuto enormemente la complessità di tali strutture, rendendo necessario un nuovo sistema d’intelligenza, in modo che l’individuo possa a sua volta agire su questi sistemi esterni e ristrutturarli in continuazione.
Non misterioso agente interno che aspetta le condizioni propizie per essere efficaci, ma prodotto dello sviluppo di relazioni dinamiche ed efficaci. 

A TUTTI GLI INTELLIGENTI UN SALUTO INTELLIGENTE.Sorriso

effetti collaterali..................

GLI EFFETTI COLLATERALI DELLO STUDIO SO'  TROPPO BELLI.............................
CONSIGLIO DI SPERIMENTARLI.
IO CONTINUO A FARNE USO SPROPOSITATO..........E GLI EFFETTI SPERO NON SIANO PERMANENTI!!!!
DOPO VI DO' UN ASSAGGIO DEI POSTUMI.
SAPETE CHE RISATE!!! 
 
 
 (CONTINUO A METTERE SEMPRE 45 PUNTI SOSPENSIVI-ANCHE SE GRAMMATICALMENTE DOVREBBERO ESSERE TRE-LA MIA NUOVA GRAMMATICA è PIU' COLORITA)
 
 
 
 
  STO' PARIANDO SOLO IO-SECUNDUM ARTEM                                                                         KISSESS-KISSES

pausa dolce pausa..................

MI serve urgentemente una pausa di due giorni,lontano da tutti e tutto per riflettere...!!!!
DECISIONI IMPORTANTI ALL'ORIZZONTI...!!!!
un bacio a tutti...mi sintonizzo da mercoledi'.