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sono qui...........ritornata a casa ,alla quotidianita'delle mie giornate dopo aver trascorso 14 giorni che all'inizio sembravano lunghi,ma alla fine volati in una marea di risate e in perfetta armonia ,considerando che in casa alla fine conoscevo solo maria(la mia amica dell'uni)-------vuol dire che alla fine tanto rompiscatole nn sono...anzi...e qui la frase non continua.
sono ancora sotto l'effetto del peperoncino,duro fuori e caliente dentro(come evidenziava la scritta fuori al negozio ''PIZZICAROLA''-a BELVEDERE MARITTIMA). munita di maschera e pinne sono andata alla scoperta del fondale marino.....i ragazzi hannop pescato un polipo enorme di quasi un kilo-2 triglie etc,ovviamente cucinate da mauro e pappate da tutti.
ho visitato diamante ............ne ho ammirato i murales e paolo e tonia mi hanno portato in una yogurteria mega-galattica dove ovviamente ho preso il mio yogutino con frutti di bosco e granella di nocciole.....bona.
Innamorato Vorrei essere un pesce, così vispo e guizzante; venissi tu a pescare, io mi lascerei prendere. Vorrei essere un pesce, così vispo e guizzante. Oh se fossi un cavallo, ti sarei caro allora! Oppure una vettura, per portarti a tuo agio. Oh se fossi un cavallo, ti sarei caro allora! Vorrei essere oro, e sempre al tuo servizio; se tu facessi spese, io tornerei correndo. Vorrei essere oro, e sempre al tuo servizio. Vorrei esser fedele, la mia bella sempre diversa; a lei vorrei promettermi, né vorrei mai andarmene. Vorrei esser fedele, e lei sempre mutare. Vorrei essere vecchio, tutto rugoso e freddo; se tu mi rifiutassi, non potrei certo affliggermi. Vorrei essere vecchio, tutto rugoso e freddo. Se io fossi una scimmia pronta agli scherzi buffi, e tu fossi imbronciata, ti farei delle burle. Se io fossi una scimmia pronta agli scherzi buffi. Fossi mite come una pecora, ardito come un leone, avessi l’occhio di lince e un’astuzia di volpe. Fossi mite come una pecora, ardito come un leone. Tutto quello che io fossi, te lo concederei; con i beni di un principe, tutto ti apparterrei! Tutto quello che io fossi, te lo concederei! Ma sono come sono, e accettami così! Se ne vuoi di migliori, fatteli su misura. Io sono come sono; così dovrai accettarmi! (Johann Wolfgang Goethe)
Il cielo in me Io non devo scordare che il cielo fu in me.
Tu eri il cielo in me, che non parlavi mai del mio volto, ma solo quand'io parlavo di Dio mi toccavi la fronte con lievi dita e dicevi: - Sei più bella così, quando pensi le cose buone -
Tu eri il cielo in me, che non mi amavi per la mia persona ma per quel seme di bene che dormiva in me.
E se l'angoscia delle cose a un lungo pianto mi costringeva, tu con forti dita mi asciugavi le lacrime e dicevi: - Come potrai domani esser la mamma del nostro bimbo, se ora piangi così? -
Tu eri il cielo in me, che non mi amavi per la mia vita ma per l'altra vita che poteva destarsi in me. Tu eri il cielo in me il gran sole che muta in foglie trasparenti le zolle
e chi volle colpirti vide uscirsi di mano uccelli anzi che pietre - uccelli - e le lor piume scrivevano nel cielo vivo il tuo nome come nei miracoli antichi.
Io non devo scordare che il cielo fu in me.
E quando per le strade - avanti che sia sera - m'aggiro ancora voglio essere una finestra che cammina, aperta, col suo lembo di azzurro che la colma. Ancora voglio che s'oda a stormo battere il mio cuore in alto come un nido di campane. E che le cose oscure della terra non abbiano potere altro - su me, che quello di martelli lievi a scandere sulla nudità cerula dell'anima solo il tuo nome. (Antonia Pozzi)
Speranza Il gigantesco rovere abbattuto l'intero inverno giacque sulla zolla, mostrando, in cerchi, nelle sue midolla i centonovant'anni che ha vissuto.
Ma poi che Primavera ogni corolla dischiuse con le mani di velluto, dai monchi nodi qua e là rampolla e sogna ancora d'essere fronzuto.
Rampolla e sogna -immemore di scuri- l'eterna volta cerula e serena e gli ospiti canori e i frutti e l'ire
aquilonari e i secoli futuri... Non so perché mi faccia tanta pena quel moribondo che non vuol morire! (Guido Gozzano)
il verso,la poesia,esprimono tutto l'esser dell'anima del poeta. con parole ,il suo animo prende vita.il suo pensier in piccoli versi diviene parola vita.....oggetto delineato nella sua forma geometrica perfettamente conforme in sintonia con la natura.i colori,la musica,le parole ...tutto è parte di una sinfonia perfetta...non c'è il nulla,ma un flusso di vita continua penetrante. Gioia per mio fratello Gioia per tutti gli alberi Gioia per l’acqua del mare Gioia er tutti i ragazzi Gioia per le vacanze Gioia per le mie zie
Rit: e che tutti i giorni si vedano negli occhi e negli occhi i colori i colori sono fatti con la luce chiudo gli occhi apro gli occhi oggi è giugno e c’è il sole.
Gioia per la shampista Gioia per il meccanico si,ora Gioia per il coccodrillo Gioia per chi non si vede Gioia per chi ha intorno il sole Gioia per tutti gli amori
Rit: e poi la sera se vuoi puoi andare a dormire o rimanere a sognare inventare un teletrasportatore o un raggio rimpicciolente per aumentare lo spazio fare un bagno caldo e non pensare a niente…
Gioia per chi ha lottato e per chi si è trovato per gli uccelli che cantano al mattino e per chi ha sofferto e per chi soffre ancora e per trovar se stesso e per chi è stato solo prima di non esser solo ma ora non è più solo e per chi mi ha baciato Gioia Per chi mi ha sorriso E gioia per me stesso Sia la gioia ogni giorno Sia la carezza che ti dono Che ti dona ogni giorno Che ti dona ogni stella Gioia per le galassie Gioia per nuovi spazi nella mente Gioia quando è meraviglia Gioia quando è tutto un sogno
un fiore desta belllezza nella sua semplicita',
vive di parole d'amore che inneggiano il suo splendore.
scudo e protezione lo riparano dalle insidie,
ma cade quando si sente debole.......
pero' proprio nel suo momento di debolezza ,ha lasciato un seme .
Quel seme portera' nuovo frutto,
è stato riscaldato da un dolce raggio di sole
ed ora rinasce .
non dare mai a nessuno la soddisfazione di poterti atterrare con cattiveria,diffidenza ed indifferenza.
non merita ne' attenzione,ne' importanza.
vivra' di cio' che ha seminato.
Vorrei raccontare una storia che ho letto da qualche parte ma non ricordo dove e mi è tornata in mente questa sera.
"Un padre aveva un figlio particolarmente incline all'ira e molto sgarbato con le persone. Un giorno,non sapendo più come controllare l'ira del figlio, andò da lui con un sacchetto di chiodi e gli disse :"Vedi quello steccato laggiù? Ora, ogni volta che ti comporterai male con qualcuno, che gli mancherai di rispetto o che lo prenderai a pugni pianterai un chiodo in quello steccato." Il primo giorno il ragazzo piantò trenta chiodi. Il secondo giorno altri trenta. Il terzo giorno il padre vide lo steccato e gli disse:"Se continui così non avrai chiodi a sufficienza per questo mese, cerca di non essere così sgradevole con gli altri." Il quarto giorno il rgazzo piantò quindici chiodi. Dopo alcuni mesi il giovane si recò dal genitore e gli disse:"Sai sono due giorni che non pianto chiodi nello steccato." Il padre gli rispose:"Bravo. Ora però ogni vlta che avrai una parola buona per qualcuno, farai un sorriso o ti scuserai con coloro ai quali hai mancato di rispetto togli un chiodo dallo steccato." Il primo giorno il ragazzo tolse un solo chiodo, il secondo tre e il terzo dieci chiodi. Dopo un po' di tempo il ragazzo andò dal padre:"Guarda ho tolto tutti i chiodi dallo steccato." Il padre lo condusse allo steccato e gli disse:"Bravo, figlio mio, però vedi quanti buchi ci sono sul legno. Ogni volta che tu offendi qualcuno è come se piantassi un chiodo nella sua pelle e ogni volta che fai ammenda è come se lo togliessi ma poi, come vedi , rimangono dei segni profondi. L'ideale è tentare di non piantare mai nessun chiodo."
Ho camminato fino a qui senza risparmiarmi mai sempre pronto lo sai a inseguire chissa' dove le volate del mio cuore
Si' ogni sentimento io l'ho cresciuto a modo mio ogni amore cosi' diventava una passione e i tuoi occhi una canzone
Canzone libera capace di volare il resto è storia che tu conosci gia' Canzone libera di credere che l'ultima non sia a questo punto della vita mia
Ho camminato fino a qui e la strada gira gia' verso nuove avventure verso giorni da inventare da dividere con te
Canzone libera capace di volare toccarti dentro (e poi) rimanere li' Canzone libera di credere che non andrai piu' via a questo punto della vita mia si', fortemente mia questa vita che voglio continuare a raccontare a te Canzone libera di credere che l'ultima non sia a questo punto della vita mia.

E' proprio cosi'........................
ogni libro rappresenta una storia differente,con una trama diversa.......!!!!
cominci a leggere incuriosito......sino alla fine.
poi il finale.......quello è sempre differente...è un po' come nella vita quotidiana.
quanti libri ho letto,chiuso e presi di nuovi.......
ma nn mi stanco mai.vado sempre avanti........con i miei sogni.....!!!
le persone che mi acompagnano sono speciali.... 
ora stacco...................la mia era una venuta fugace.......un bacio a tutti...e grazie
il mare mi spetta,le onde mi cullano e il sole mi abbraccia
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